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Un'intervista al Presidente Fabio Amato pubblicata sul giornale on-line "Per la Città"

  

 http://www.perlacitta.it/2011/02/10/associazione-“finziade”-intervista-a-fabio-amato/


Continua, dopo il Premio “N. Martoglio”, la nostra serie d’interviste aventi ad oggetto le realtà associative e culturali presenti ed operative nei vari paesi della provincia. Abbiamo incontrato Fabio Amato, presidente dell’Associazione Archeologica “Finziade” di Licata.

Ciao Fabio, la vostra associazione si occupa di archeologia, materia affascinante, ricca di spunti d’interesse, soprattutto da noi in Sicilia, ma spesso snobbata.  Come nasce “Finziade”?

Licata è una città con alle spalle una tradizione millenaria e per questo motivo molto ricca di testimonianze storico-archeologiche. “Finziade” deriva dal nome dell’ultima fondazione greca di Sicilia che sorge proprio sul sito dell’odierna Licata e che recenti scavi archeologici condotti dall’Università di Messina stanno riportando alla luce. L’associazione nasce nel novembre 2008, ma nonostante la sua giovane età, è riuscita a decollare molto in fretta grazie al prezioso lascito  della benemerita Associazione Archeologica Licatese, che tra gli anni ’70 e ’90 ha svolto un ruolo encomiabile nell’ambito della salvaguardia, tutela e conservazione dei beni culturali licatesi e che per diversi anni è stata diretta dall’attuale Soprintendente ai Beni Cultuali e Ambientali di Agrigento, Pietro Meli.

Esattamente di cosa vi occupate? Realizzate attività di promozione culturale?

Tutela, salvaguardia, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico sono tra gli scopi primari della nostra associazione. Per questo motivo come punto di partenza dell’attività associativa abbiamo lavorato alla pubblicazione di una guida turistica in formato cartaceo tascabile, nella quale vengono illustrati i principali luoghi di interesse paesaggistico, storico-artistico, archeologico, presenti a Licata, attualmente distribuita in circa 50 punti vendita. L’energia di questa associazione è tale che, nel corso dei due anni di vita, nonostante la grave crisi politica che attanaglia la nostra città, con un sindaco costretto all’esilio e con una carenza di fondi da destinare alle associazioni culturali locali, siamo riusciti a portare a termine con successo diverse iniziative volte alla promozione del patrimonio archeologico. Vorrei ricordare le visite guidate al pozzo greco della Grangela, all’interno del quale, al fine di arricchire artisticamente il percorso dei cunicoli ipogeici, è stato realizzato per la prima volta dai nostri volontari  un presepe a grandezza uomo, in considerazione della spettacolarizzazione della scenografia rupestre, che ben si presta alla rappresentazione della natività; o ancora l’adesione alla giornata nazionale della Bicicletta indetta dal Ministero dell’Ambiente, nella quale siamo riusciti a servire ai visitatori un mix di natura, archeologia, mangiar sano e attività fisica, riuscita anche grazie alla collaborazione di altre realtà associative, sponsor privati e con il supporto logistico del Comune di Licata. Quest’estate, infine, per tutto il mese di agosto ci siamo inventati un punto di informazione turistica, allestito nella centralissima Piazza Attilio Regolo, presso il quale è stato possibile acquistare materiale illustrativo su Licata e utilizzarlo come punto di riferimento per la partecipazione alle nostre escursioni del centro storico e delle aree archeologiche. Il tutto in totale autogestione e senza nessun finanziamento. Insomma un grande ed inaspettato successo, testimoniato dall’elevato numero di partecipanti alle visite guidate e dal numero di contatti che il nostro sito internet ha fatto registrare sin dalla sua creazione: diecimila in appena 8 mesi, seimila dei quali negli ultimi due mesi.

Complimenti. Secondo te, quali ulteriori potenzialità potrebbe avere nel territorio della nostra provincia un’associazione come la vostra?

Di associazioni come la nostra ce ne sono tante in provincia, tutte animate da persone con una spiccata passione per l’archeologia. A mio avviso, però, per riuscire a promuovere con successo un territorio, oltre alla passione, occorrono professionalità e competenze, acquisibili solo dopo aver maturato una profonda conoscenza del territorio in oggetto. E’ grazie all’attività di ricerca sul campo che si gettano le basi per una seria valorizzazione del patrimonio archeologico. Penso che le associazioni, purché formate da personale qualificato, dovrebbero ricevere maggiore spazio nell’ambito della ricerca e della promozione dei beni culturali, poiché possono contribuire positivamente alla sensibilizzazione di un’intera comunità locale e costituire un elemento di traino per l’economia e per lo sviluppo turistico di tutta la provincia.

Ringraziandoti per la tua gentile disponibilità, potresti anticipare ai lettori   qualche vostro progetto futuro al quale state lavorando?

Di progetti in cantiere ne abbiamo tanti e non saprei da dove iniziare nel descriverti i nostri programmi. Tuttavia uno mi preme in particolar modo: il restauro dell’affresco medievale recentemente scoperto dalla nostra associazione sulle pareti della chiesa rupestre di San Calogero di Licata, raffigurante il volto di un monaco con ciuffi di capelli sulle tempie e sulla fronte, forse riferibile all’iconografia di San Calogero al quale fu dedicato il complesso rupestre. Allo stato attuale sono in atto fenomeni di crollo degli intonaci superficiali in cemento che, a diretto contatto con l’intonaco affrescato, rischiano di provocare il distacco delle preziose pitture. Della scoperta abbiamo interessato Don Giuseppe Pontillo, direttore dell’ufficio Beni Culturali della Curia di Agrigento, con cui abbiamo creato delle modalità di concertazione e inviato una dettagliata relazione in Soprintendenza nella quale venivano elencati i danni subiti e i principali rischi al quale, a causa dell’incuria, è sottoposto il sito. Da febbraio ad oggi la Soprintendenza non si è ancora pronunciata sulla questione. Mi auguro che, dopo il terremoto scoppiato in soprintendenza in seguito alla rotazione e alla nomina dei dirigenti, torni la calma, e che gli uffici preposti alla tutela riprendano a lavorare con serietà. Noi saremo lì a controllare ed a pressare, affinché vengano messe in sicurezza le porzioni di intonaco che, senza un adeguato intervento di consolidamento, rischiano di perdersi per sempre.

Antonio Fragapane (intervista del 15/09/2010)


Ultimo aggiornamento (Lunedì 14 Febbraio 2011 10:50)

 

Palazzo Frangipane di Licata: al via la mostra del Tesoro di Monte Sant'Angelo

 


   Comunichiamo che dal 10 al 30 dicembre 2010 il Palazzo Frangipane, sede della Banca Popolare Sant’Angelo, ospiterà due eventi paralleli di straordinario interesse culturale ed archeologico. 

 Nell’androne del Palazzo sarà allestita, dai soci dell’Associazione Archeologica Finziade, una mostra fotografica dal titolo “Archeologia e Paesaggio licatese tra passato e presente”, realizzata con il patrocinio della Provincia Regionale di Agrigento e della Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Agrigento.  

Nella sala conferenze della Banca Popolare Sant’Angelo sarà fruibile, per la prima volta a Licata, il famoso “Tesoro del Monte Sant’Angelo”, gioielli in oro e monete in argento rinvenuti recentemente grazie agli scavi archeologici promossi dalla Soprintendenza di Agrigento. L’organizzazione della mostra dei preziosi è a cura della Soprintendenza di Agrigento, con il patrocinio della Banca Popolare Sant’Angelo. Le visite guidate al “Tesoro” saranno possibili con l’ausilio del personale dell’Associazione Archeologica Finziade che, su richiesta, condurrà i visitatori in un’escursione sotterranea alla scoperta dei siti archeologici della Grangela e alla “Tholos” di via Marconi, situati a pochi metri di distanza da Palazzo Frangipane.

Programma della mostra: 10 dicembre, ore 18:00 Conferenza di presentazione presso la Sala Convengi di Palazzo Frangipane.  

          Dal 10 al 30 dicembre, tutti i giorni, dalle ore 9:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:30.

          Domenica, dalle 9:30 alle 13:00

                   Ingresso Libero                        

PRIMA DI INZIARE LA VISIONE RICORDATE DI STOPPARE LE MUSICHE DI SOTTOFONDO DEL SITO.(Finziade Song)

 


 


Ultimo aggiornamento (Martedì 05 Aprile 2011 11:26)

 

Riaprono al pubblico Grangela e "Tholos" di Via Marconi


Dopo il successo del presepe sotterraneo e delle visite guidate organizzate dall’Associazione Finziade in occasione delle festività natalizie all’interno dei siti archeologici della Grangela e della “Tholos” di via Marconi, i due siti riaprono i battenti per tutto il mese di Agosto. Saranno nuovamente fruibili da oggi (3/agosto) fino al 3 settembre, grazie ai soci della Finziade che accompagneranno i visitatori in un’escursione sotterranea nei meandri di Via Santa Maria e via Marconi.
Questi i giorni e gli orari delle visite: Martedì, ore 16:00; Mercoledì, ore 9:30; Venerdì, ore 9:30.
L’escursione partirà dall’Info Tourist di Piazza Attilio Regolo e prevede una visita guidata all’interno del Borgo Marina (attraversamento di via Dominici, via Martinez e via Adamo), del Corso Vittorio Emanuele (visita guidata della Cappella del Cristo Nero e del Chiostro di San Francesco), di Piazza Progresso, e infine di Via Santa Maria (Visita della Grangela e della “Tholos” di Via Marconi).
La visita della Grangela sarà possibile a gruppi di 8 persone per volta; obbligo di indossare scarpe in gomma ed elmetti protettivi, questi ultimi forniti dai soci all’ingresso del sito.
Per i più affascinati visitatori, si continuerà il tour con un’escursione al Castel Sant’Angelo, agli scavi archeologici di Finziade e attraversando il Parco delle Ville Liberty si concluderà l’itinerario con visita dell’ipogeo Stagnone Pontillo.
 


Ultimo aggiornamento (Martedì 30 Novembre 2010 16:35)

 

Un punto di Informazione turistica in Piazza Attilio Regolo


I soci annunciano l’apertura di un punto di informazione turistica che sarà allestito martedì 27 luglio 2010 nella centralissima Piazza Attilio Regolo, accanto al Bar del Porto.
Presso il punto di informazioni al turista di Piazza Attilio Regolo, che sarà operativo per tutto il periodo estivo, si potranno acquistare le nostre guide e prenotare le escursioni e le visite guidate della Grangela, della “Tholos” di via Marconi, del Castel Sant'Angelo e dell’omonimo Parco Archeologico, della Chiesa rupestre di San Calogero ed infine dello straordinario ipogeo Stagnone  Pontillo.
La realizzazione dello stand, presidiato dall’Associazione Archeologica Finziade, è stata resa possibile grazie ad una fattiva collaborazione con la Proloco di Licata che in contemporanea gestirà un altro info point presso il chiostro San Francesco di Corso Vittorio Emanuele.
Cogliamo l'occasione per ringrazie il Presidente della Proloco di Licata, Angelo Carità, per la disponibilità mostrata nell'organizzazione di questo progetto.


Ultimo aggiornamento (Mercoledì 01 Dicembre 2010 17:56)

 

Verso la Carta Archeologica del territorio di Licata


Da circa un mese è in corso una nuova campagna di scavo archeologico sul sito dell'antica Finziade...e mentre proseguono gli scavi promossi dall'Università di Messina, in città, una equipe di archeologici del CNR di Lecce, sta indagando il territorio circostante con apparecchiature tecnologiche sofisticate e all'avanguardia, cercando di arricchire ancor di più il panorama delle conoscenze riguardanti la distribuzione degli insediamenti in età antica. Due dei nostri soci che collaborano a questo importante progetto proprio ieri hanno condotto gli archeologi messinesi e leccesi all'interno della Grangela e della Tholos di via Marconi...enorme stupore per l'importanza e l'imponenza delle due opere ipogeiche che secondo il nostro modesto parere meriterebbero maggiori attenzioni e rispetto dal suo proprietario (Comune di Licata).

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 01 Dicembre 2010 18:01)