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Home Finziade News Pubblicato un articolo del direttore "Fabio Amato" sulla viticoltura antica nel territorio di Licata

Pubblicato un articolo del direttore "Fabio Amato" sulla viticoltura antica nel territorio di Licata


Scansano (GR) , Museo Archeologico e della Vite e del Vino - Sabato 14 luglio, ore 18,30

Archeologia della Vite  e del Vino in Toscana e nel Lazio

Presentazione del volume a cura di Andrea Ciacci, Paola Rendini, Andrea Zifferero

Il Convegno Internazionale Archeologia della Vite e del Vino in Etruria, svoltosi a Scansano nel 2005, secondo le intenzioni degli organizzatori raccolse attorno a un tavolo di discussione gli studiosi e gli interessati al tema della viticoltura e della produzione del vino.

L’ambizioso progetto del Convegno era quello di approfondire alcuni aspetti della ricerca contemporanea, che abbracciavano il bacino Mediterraneo, il Vicino Oriente e il continente asiatico. Fu anche l’occasione per affrontare questo tema da punti di vista diversi e multidisciplinari: archeologia, botanica e biologia molecolare concorrevano per la prima volta a far emergere le possibili relazioni tra il paesaggio della vite silvestre e i siti archeologici, partendo dal presupposto che le piante potessero conservare, nel proprio patrimonio genetico, le tracce delle forme di coltivazione approntate dalle comunità antiche per la produzione del vino.

Gli atti del Convegno scansanese furono pubblicati per i tipi della Ci.Vin in una prima edizione (la cosiddetta editio minor), che offriva in tempi rapidi e in forma divulgativa i risultati di quelle giornate di intenso confronto. A distanza di 7 anni per merito soprattutto di Andrea Ciacci e Andrea Zifferero, sostenuti dall’impegno della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, del Comune di Scansano e dell’Associazione Nazionale Città del Vino, quella nuova visione dinamica della viticoltura, che apriva nuovi scenari storici e archeologici sull’origine di alcuni vitigni italiani e offriva inedite opportunità e prospettive di studio alla biologia molecolare, ha trovato la giusta dimensione nella pubblicazione dell’attuale volume, che a buon diritto si può definire editio maior.

Infatti il volume, pubblicato per i tipi delle Edizioni All’Insegna del Giglio, non contiene soltanto i contributi originali, aggiornati o rivisti, ma ne presenta di nuovi, frutto dell’impegno di giovani laureati e dottori di ricerca dell’ateneo senese.

Inoltre nel volume compare il risultato di un importante progetto portato a termine da Fabio Amato, direttore del Gruppo Archeologico Finziade, che riguarda il territorio di Licata e più in generale la Montagna di Licata, un contesto che già nel IV secolo a.C. produceva vino per l’esportazione verso l'Africa del Nord. Un progetto di ricerca che fornisce uno spunto per la valorizzazione enologica del territorio licatese testimone di un passato vitivinicolo florido.

Il volume sarà presentato da Michel Gras, già Direttore della Scuola Francese di Roma e ora direttore di ricerca emerito del CNRS, autore di fondamentali ricerche sul commercio del vino in età arcaica nel Museo Archeologico e della Vite e del Vino, dove è in corso la mostra La valle del vino etrusco, coerente con il tema del Convegno di cui costituisce un immediato frutto. Interverranno inoltre i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Scansano, i curatori del volume, il presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, il direttore del Museo Archeologico e della Vite e del Vino.


 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 16 Luglio 2012 11:32)