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Home Finziade News A 70 anni dallo sbarco alleato a Licata si inaugura una mostra all'interno dei rifugi antiaerei

A 70 anni dallo sbarco alleato a Licata si inaugura una mostra all'interno dei rifugi antiaerei


I cunicoli sotterranei, sfruttati come rifugi dalla popolazione, hanno tuttavia una storia ben più antica poiché, ab origine, essi facevano parte appieno del sistema delle “segrete” del  cosiddetto Castel Nuovo, sito immediatamente sopra le stesse gallerie, e occupante quello che oggi è il piano del quartiere. In questo contesto storico dai mille risvolti è stata allestita a cura del Gruppo Archeologico Finziade, con un accurata  e dettagliata ricerca storiografica portata avanti da Luigi Falletti, una mostra fotografica e didascalica, su pannelli, di quella che fu l’operazione Husky guidata dal generale George S. Patton.

In occasione del settantesimo anniversario dello sbarco alleato sulle coste della Sicilia centro-meridionale e nella fattispecie sulle coste licatesi, l'amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco Angelo Balsamo, garantitsce l'apertura al pubblico, per il periodo estivo, dei rifugi antiaerei siti in via Marconi. Il suddetto sito ad oggi risulta visitabile e percorribile, sulla tracce di chi, 70 anni fa, si rifugiava dall’orrore e dalla violenza della tregenda bellica.

L’esposizione è stata suddivisa in tre parti ben identificabili:

Il primo settore mostra le varie tipologie costruttive delle fortificazioni militari delle forze dell’asse, poste a difesa della costa: capisaldi, posto circolare monoarma, Tobruk ecc.

I pannelli illustrano inoltre il “corredo” bellico di cui si componeva ognuna di queste postazioni militari, la cartografia con relativa dislocazione in toto dell’esercito italo-tedesco a difesa della costa licatese, con i relativi comandi.

Tra le opere ricordate ruolo di spicco era rappresentato dal caposaldo a difesa dell’aereo-pista successivamente trasformata dagli americani in aeroporto. L’opera in questione ha avuto un pannello proprio, voluto dal Falletti stesso, con foto inedite e la planimetria dell’esatta ubicazione.

La seconda parte  della mostra racconta delle spiagge protagoniste dello sbarco siciliano, con chiari nomi in codice (Red beach, Green beach ecc.) e i mezzi militari americani partecipanti alle operazioni di terra e di mare.

Dulcis in fundo il terzo e ultimo settore espositivo presenta alcuni protagonisti dello sbarco entrati poi nella letteratura storico-politica e anche nello spettacolo. Tra di essi infatti ricordiamo il ben noto veterano di guerra ma soprattutto fotografo delle star di Hollywood, Phil Stern, Ranger dell’esercito americano, tornato per l’occasione, dopo 70 anni, sui luoghi dello sbarco. Il grande fotografo americano è stato il padrino della mostra, ed è toccato infatti a lui inaugurare e tagliare il simbolico nastro dell’apertura dell’evento, dopo essere stato accolto nel palazzo di famiglia del Barone La Lumia.

Il veterano americano, alla veneranda età di 94 anni entrando in quei cunicoli, luoghi nei suoi ricordi di terrore e miseria, ha avuto un commosso e sentito momento di riflessione. Egli, pacifista convinto, ha dimostrato realmente che l’orrore della tragedia di 70 anni fa non deve mai più essere ripetuto, nel rispetto di tutto il genere umano.


 

 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 06 Settembre 2013 11:17)