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Finziade News

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Ultimo aggiornamento (Domenica 21 Aprile 2013 10:33)

 

Via Semaforo sommersa dai rifiuti


Licata, via Semaforo, a pochi metri dall'area archeologica di Monte Sant'Angelo, preda dei Tobaroli. Il sentiero, ripulito qualche mese fa dai nostri soci e inserito nel nostro itinerario di visite guidate, è stato letteralmente sommerso da bottiglie di plastica. Non troviamo una spiegazione a questa vile azione; l'unica ipotesi plausibile è che le bottiglie di plastica siano state appositamente collocate dai TOMBAROLI che scavano illecitamente sotto terra per segnalare la presenza nelle vicinanze di altre persone: una sorta di sistema d'allarme rudimentale in questo caso messo a punto dai "ladri" di reperti archeologici. Qualche mese fa avevamo appreso dai giornali che i Carabinieri avevano represso il triste fenomeno degli scavi clandestini (evidentemente non del tutto)!!! Siamo seriamente preoccupati per le sorti della nostra area archeologica di Monte Sant'Angelo!!!

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 31 Gennaio 2013 09:46)

 

15-18 novembre 2012, XV Borsa mediterranea del turismo archeologico: il G.A. Finziade esporta Licata

 


 Si svolgerà a Paestum (SA), dal 15 al 18 Novembre la XV edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico, la quale  negli anni è riuscita a riscuotere sempre grandi apprezzamenti dalla critica.    

 La Borsa si propone di: promuovere siti e destinazioni archeologiche creando integrazione tra diverse culture; favorire la commercializzazione di prodotti turistici specifici; contribuire alla destagionalizzazione; incrementare le ricadute culturali e le opportunità occupazionali ed economiche. La tre giorni salernitana prevederà visione di film dedicati all’archeologia, visite guidate, conferenze varie, saloni espositivi, laboratori di archeologia sperimentale e tra e altre attività anche workshops con buyers esteri. La  partecipazione  a quest’evento sarà piuttosto variegata: enti nazionali per il turismo, regioni, province, comuni, camere di commercio, aziende di promozione turistica e sistemi turistici locali, Soprintendenze, parchi Archeologici, associazioni di categoria, consorzi turistici, società di servizi ed editoria.     

 L’occasione si presenta quindi importante per il Gruppo archeologico Finziade e per la “città del mare”.

  Durante le giornate  del convegno sarà possibile fare conoscere, grazie alla presenza di una delegazione licatese del suddetto Gruppo Archeologico, il prodotto Licata su scala nazionale. Il Direttore del Gruppo Finziade, Fabio Amato, relazionerà inoltre sul progetto di ricerca archeologica svolto a Licata  per conto del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena e che afferisce allo studio degli impianti di vinificazione di epoca greco-romana presenti sulla Montagna di Licata.    

 Quest’ importante evento segue  di ben poco la riunione dei gruppi archeologici siciliani svoltasi in data  30 Ottobre 2012 nel Parco archeologico della Valle dei Templi ad Agrigento.

  Il fitto calendario di incontri convegni ed eventi che ha coinvolto e che coinvolgerà il G.a. Finziade non è altro che lo specchio fedele  della dedizione dimostrata da chi, tra mille difficoltà, sta cercando di riportare sulla  scena nazionale la propria città. Una città dalle mille risorse che purtroppo oggi  espone solo  una piccola parte del suo immenso potenziale.

  Solo  una effettiva collaborazione della comunità cittadina con i soci del gruppo archeologicopotrà giovare a Licata stessa e ai suoi figli, per un futuro migliore intriso dalla cultura che da millenni contraddistingue la valle del Salso.    


 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 12 Novembre 2012 19:36)

 

Resoconto della campagna estiva di visite guidate organizzate dal G.A. Finziade e Proloco


“Per quest’anno non cambiare….” Recitava così una famosa canzone degli anni ’60 e cantata da Vianello emblema del boom economico che contraddistingueva in quel dato momento storico l’Italia intera.

Quasi mezzo secolo dopo gli orizzonti sono estremamente mutati, la crisi del settore turistico è sempre più forte, questo decremento delle attività turistiche contraddistingue ormai anche  le estati licatesi da diversi anni: in città domina il caos; sempre meno turisti ma in compenso macchine raddoppiate, assenza di ZTL ma soprattutto sporcizie varie per le più importanti arterie cittadine connesse al fenomeno increscioso del randagismo che porta moltissimi cani, abbandonati dai loro padroni, a muoversi in branco per le vie. La condizione delle strade del centro storico ovviamente non invoglia  il visitatore a restare o eventualmente a tornare nella città del mare.

La presenza di spazzatura per le strade  e sintomo di un forte degrado per l’intera comunità; tant’è vero che i percorsi storico-archeologici sono i più penalizzati da questa situazione  poiché molto spesso si trovano all’interno di aree pressoché abbandonate o degradate. L’esempio più lampante  viene direttamente dal borgo marinaro, luogo caratterizzato da un immenso fascino ma anche e purtroppo  da una grande quantità di rifiuti vari.

Lo stato in cui versa l’antico quartiere di Licata ha impedito al Gruppo archeologico Finziade ed alla Pro Loco di svolgere la consueta visita guidata al suo interno.

Stessa situazione  si presenta nella parte “alta” di Licata, qui il sito di San Calogero e la contigua e caratteristica via semaforo ad esempio, ripuliti per tempo dai soci del Gruppo Archeologico Finziade risultano quotidianamente “stuprati” dall’inciviltà cittadina che si diverte a gettare sul sito bottiglie, cartacce e immondizia varia.

    

Le visite guidate svolte dalle due associazioni anche quest’anno hanno avuto un ottimo seguito  di pubblico: i visitatori si sono dimostrati molto interessati alle bellezze cittadine ed hanno apprezzato l’installazione, per il terzo anno consecutivo, dell’infopoint ubicato all’ingresso del porto turistico. Nonostante lo stato di degrado in cui versa la città il punto di informazione turistica ha catturato l’attenzione della gente che si è anche rammaricata per la  triste situazione.

Le liete note vengono invece direttamente  dalle nuove generazioni, infatti nella giornata di Lunedi 20 Agosto ed in quella di Lunedi 27 agosto  un gruppo di giovani licatesi, fautori dell’operazione sporchiamoci le mani“ si sono prodigati alla pulizia di aree ormai diventate discariche pubbliche, nello specifico l’area di corso Argentina antistante il porto turistico e il settore litoraneo di Marianello.

Nell’auspicio che questo atto di civiltà possa fare da traino ad un ritrovato spirito civico e civile è bello ricordare all’intera cittadinanza che Licata è la nostra casa e come tale va rispettata e non deve sporcata.


 

Ultimo aggiornamento (Sabato 01 Settembre 2012 13:57)

 

Pubblicato un articolo del direttore "Fabio Amato" sulla viticoltura antica nel territorio di Licata


Scansano (GR) , Museo Archeologico e della Vite e del Vino - Sabato 14 luglio, ore 18,30

Archeologia della Vite  e del Vino in Toscana e nel Lazio

Presentazione del volume a cura di Andrea Ciacci, Paola Rendini, Andrea Zifferero

Il Convegno Internazionale Archeologia della Vite e del Vino in Etruria, svoltosi a Scansano nel 2005, secondo le intenzioni degli organizzatori raccolse attorno a un tavolo di discussione gli studiosi e gli interessati al tema della viticoltura e della produzione del vino.

L’ambizioso progetto del Convegno era quello di approfondire alcuni aspetti della ricerca contemporanea, che abbracciavano il bacino Mediterraneo, il Vicino Oriente e il continente asiatico. Fu anche l’occasione per affrontare questo tema da punti di vista diversi e multidisciplinari: archeologia, botanica e biologia molecolare concorrevano per la prima volta a far emergere le possibili relazioni tra il paesaggio della vite silvestre e i siti archeologici, partendo dal presupposto che le piante potessero conservare, nel proprio patrimonio genetico, le tracce delle forme di coltivazione approntate dalle comunità antiche per la produzione del vino.

Gli atti del Convegno scansanese furono pubblicati per i tipi della Ci.Vin in una prima edizione (la cosiddetta editio minor), che offriva in tempi rapidi e in forma divulgativa i risultati di quelle giornate di intenso confronto. A distanza di 7 anni per merito soprattutto di Andrea Ciacci e Andrea Zifferero, sostenuti dall’impegno della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, del Comune di Scansano e dell’Associazione Nazionale Città del Vino, quella nuova visione dinamica della viticoltura, che apriva nuovi scenari storici e archeologici sull’origine di alcuni vitigni italiani e offriva inedite opportunità e prospettive di studio alla biologia molecolare, ha trovato la giusta dimensione nella pubblicazione dell’attuale volume, che a buon diritto si può definire editio maior.

Infatti il volume, pubblicato per i tipi delle Edizioni All’Insegna del Giglio, non contiene soltanto i contributi originali, aggiornati o rivisti, ma ne presenta di nuovi, frutto dell’impegno di giovani laureati e dottori di ricerca dell’ateneo senese.

Inoltre nel volume compare il risultato di un importante progetto portato a termine da Fabio Amato, direttore del Gruppo Archeologico Finziade, che riguarda il territorio di Licata e più in generale la Montagna di Licata, un contesto che già nel IV secolo a.C. produceva vino per l’esportazione verso l'Africa del Nord. Un progetto di ricerca che fornisce uno spunto per la valorizzazione enologica del territorio licatese testimone di un passato vitivinicolo florido.

Il volume sarà presentato da Michel Gras, già Direttore della Scuola Francese di Roma e ora direttore di ricerca emerito del CNRS, autore di fondamentali ricerche sul commercio del vino in età arcaica nel Museo Archeologico e della Vite e del Vino, dove è in corso la mostra La valle del vino etrusco, coerente con il tema del Convegno di cui costituisce un immediato frutto. Interverranno inoltre i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Scansano, i curatori del volume, il presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, il direttore del Museo Archeologico e della Vite e del Vino.


 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 16 Luglio 2012 11:32)

 
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