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Nuovo anno, nuove scoperte: sostieni il G. A. Finziade per il bene di una collettività.


Il nuovo anno si è aperto nel migliore dei modi per il Gruppo archeologico Finziade; fin da Gennaio, in scia con quanto fatto per tutto il 2013, sono state promosse iniziative con le scuole al fine di fare conoscere il territorio e le sue immense risorse. Le attività si sono svolte anche con scolaresche provenienti da diverse parti della provincia di Agrigento, segno tangibile del buon operato fino ad ora portato avanti nel solco di una tradizione che va avanti dal 2008. Diversi sono stati gli attestati di stima e affetto dimostrati da docenti e alunni che hanno partecipato alle escursioni didattiche.  Il 2014 per molti versi potrebbe essere l’anno di svolta, l’anno del salto di qualità di un gruppo di professionisti interessati anzitutto al bene della propria collettività e alla conservazione e ovviamente fruibilità dell’intero patrimonio licatese. Mancano poi pochi giorni ormai all'avvio di un’indagine di ricerca archeologica subacquea che dovrebbe portare a nuove scoperte dai mari licatesi. Si cercano nuovi reperti archeologici con l’obiettivo di trovare ulteriori indizi utili alla ricostruzione del nostro passato che potranno essere fruiti attraverso la realizzazione di eventi culturali di portata rilevante come d’altronde già è stato realizzato in Dicembre con la mostra "archeologia subacquea". Il lavoro svolto è stato ormai ampiamente riconosciuto dalla collettività cittadina, la quale ha capito velocemente l’importanza di questa esperienza e le professionalità messe in campo.

L’importanza dell’operato ha portato ad una sponsorizzazione a sostegno del Gruppo Archeologico Finziade: pochi giorni fa infatti la ditta Cuttitta srl, operante nel settore ortofrutticolo, ha garantito un contributo necessario allo svolgimento delle ricerche subacquee. Si tratta di un'attività molto onerosa per cui ogni singolo cittadino avrà la possibilità di sostenere il Gruppo  donando il 5x1000 nella propria dichiarazione dei redditi, indicando nell'apposita casella delle associazioni di volontariato il codice 96190640589. Il benessere di una collettività lo si costruisce assieme con dedizione e convinzione. Sostieni il Gruppo archeologico Finziade, la cultura non si accantona.

 



 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 21 Maggio 2014 09:18)

 

La memoria contrapposta agli orrori della guerra:visite guidate nei luoghi del II conflitto mondiale


I nostri territori, le calde lande siciliane sono state da sempre nella storia, punto strategico e transizionale di una miriade di popolazioni; dalla preistoria alla contemporaneità.
I segni del passato sono stratificati ampiamente, alcuni hanno però lasciato ferite vere e proprie, profonde, una sorta di monito per le generazioni future affinchè certi orrori non si ripetano più.
Estremamente inclusivo è stata l'iniziativa portata avanti dal Gruppo archeologico Finziade, la quale ha visto la partecipazione di studenti e docenti, i quali, guidati da volontari del Grupo archeologico, hanno potuto ammirare, quasi contemplare un passato tanto vicino, quanto lontano per contenuti  e contesto.
Il progetto di sensibilizzazione atto a far conoscere i luoghi della memoria, parte da lontano, in seno a
un lavoro portato avanti dal Gruppo archeologico Finziade, il quale vede tra i maggiori successi una
mostra  fotografica sullo sbarco del '43 presso le gallerie sotterranee contigue alla Grangela site in via marconi, svoltasi quest'estate, durante il 70esimo anniversario dell' operazione Husky.
Durante quest' evento è stato ospite in città il grande fotografo hollywoodiano Phil Stern , noto pacifista e reduce da quella campagna bellica, il quale tra le lacrime ha ricordato quella tregenda.
Sulla scia di queste iniziative è nata quindi l'idea di organizzare il un “remembered tour” basato sulla voglia di far conoscere ai cittadini di oggi il loro pasato più vicino.
Ricettive,  come  già   ampiamente  detto,  sono  state  soprattutto le  scuole le  quali  hanno  partecipato attivamente e con entusiasmo al progetto nato a Licata.
Il coinvolgimento ha riguardato un po tutta la provincia: dopo una scolaresca di Favara, il 3 marzo un’altra di Joppolo Giancaxio e Santa Elisabetta è venuta infatti a Licata per visitare i luoghi dello sbarco. L' iniziativa si è sviluppata con la visita innanzitutto delle spiagge simbolo dello sbarco stesso: da torre di Gaffe alla Rocca San Nicola passando per la spiaggia di Mollarella. Non è mancata poi la visita a luoghi simbolo come la stele in memoria dello sbarco delle prime truppe Americane arrivate sul suolo siciliano, i siti difensivi esistenti e posti lungo tutta la costa, realizzati dall’esercito Italiano facendo capire quindi agli studenti la loro funzionalità. Luogo centrale all' interno del percorso è stato il Castel   Sant’Angelo; una fortezza Spagnola del Seicento   usata durante il secondo conflitto dall’aviazione  Italo­tedesca come luogo strategico­difensivo per  continuare con altri luoghi della memoria quali i rifugi antiaerei cittadini (all'intrerno di uno di questi è stata allestita la mostra a tema sopracitata) e la sede dei reduci di Guerra in cui vi è allestita una mostra materiale dello sbarco di Licata.
Questa sensibilizzazione al tema risulta piuttosto apprezzabile poichè è fondamentale e d'obbligo non
dimenticare  e far conoscere, ai più piccoli in primis,i luoghi della memoria dei propri nonni oggetto di
orrore  come tutte le guerre del resto.
Una sorta di monito positivo e non coercitivo affinchè quegli orrori non si ripetano più.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 28 Marzo 2014 17:18)

 

Visite scolastiche promosse dal Gruppo Archeologico Finziade e dalla Proloco


La Pro Loco Licata ed il Gruppo Archeologico Finziade, nelle loro attività di promozione e di escursione turistica nel territorio licatese, hanno intrapreso un percorso di visite didattiche rivolto ai vari istituti scolastici, in modo da far conoscere agli studenti la storia, la cultura e l’arte della nostra città.

Le due associazioni, all’inizio dell’anno scolastico, hanno indirizzato un invito ai dirigenti e ai docenti per proporre visite didattiche in città. Diverse scuole hanno accolto questo invito e dai primi risultati sono emersi ottimi riscontri all’azione proposta.

Non è solo la semplice escursione o gita scolastica che si propone, ma l’obiettivo è far comprendere che, attraverso queste visite, si può instillare nei ragazzi l’amore e la conoscenza della propria città, e la cura per i luoghi dove essi sono nati, abitano e stanno crescendo.

Nello stesso tempo queste visite hanno una valenza formativa, perché gli alunni apprendono in maniera diretta e visiva le materie che studiano sui libri.

Chi per prima ha recepito questa proposta e ha voluto fortemente che gli studenti vivessero questa esperienza, è stato l’Istituto Comprensivo “A. Bonsignore” con la referente, la prof.ssa Angela Oliveri. Lo scorso mese l’insegnante ha coinvolto tutte le classi della scuola media ed alcune dell’elementare per far partecipare gli studenti alle visite guidate, in un percorso di scoperta e di conoscenza delle bellezze della nostra città. Chi ha accompagnato questi ragazzi ha potuto notare l'entusiasmo, l'interesse, la curiosità e la loro voglia di apprendere, con l’obiettivo di conoscere, studiare ed apprezzare la storia, la cultura e l’arte del territorio licatese.

La visita ha ripercorso in un itinerario didattico un viaggio all’indietro nel tempo, nel racconto della storia e dello sviluppo urbanistico della città: dalla Montagna al quartiere Marina. Dall’antico centro abitato ellenistico si è saliti al castel Sant’Angelo con la visione dell’immenso e suggestivo panorama, scendendo poi si è fatta sosta alle grotte rupestri di San Calogero. Dal cunicolo del rifugio antiaereo si è usciti, quasi come disorientati, al quartiere Marina per raggiungere la Chiesa Madre dove all’interno della cappella, è stata illustrata ai ragazzi la storia della tragica invasione franco-turca del 1553, così da far comprendere la devozione al Crocefisso Nero e le altre tradizioni legate alla religiosità e ai fatti storici locali, riflessi della storia generale.

L’insegnante Oliveri e i presidenti delle due associazioni, Francesco Gallì della Pro Loco e Fabio Amato della Finziade, hanno rilasciato delle positive dichiarazioni, compiacendosi di come si svolte queste visite che hanno attirato l’attenzione dei ragazzi.

Oliveri: “Il viaggio d'istruzione sul territorio di Licata, effettuato dagli alunni dell'istituto comprensivo "A. Bonsignore", ha coinvolto gli alunni di tutte le fasce d'età compresi quelli della scuola primaria, si inserisce in un progetto di Ed. ambientale sulla conoscenza della propria città partendo dal motto che abbiamo fatto nostro "Licata se la conosci la ami". A tal proposito è stato necessario il prezioso aiuto della Pro Loco Licata e dell'Associazione Archeologica Finziade che ha entusiasmato alunni e docenti, tanto che nei giorni successivi alle uscite, gli alunni ,desiderosi di nuove conoscenze hanno chiesto ai professori informazioni su archeologia,architettura,pittura e, anche se fuori dai programmi ministeriali, si sono prodigati in ricerche e letture, prendendo spunto dai ritrovamenti e da tutto ciò che i ragazzi hanno potuto vedere e scoprire. L'esperienza è da considerarsi fra le più belle che il nostro istituto ha realizzato e un plauso va sicuramente a queste associazioni presenti sul nostro territorio che mettono a disposizione la loro cultura e le loro competenze”.

Gallì: “L’ambito formativo della scuola deve necessariamente staccarsi dall’esclusività della consultazione dei testi (che rimangono tuttavia indispensabili) e aprirsi a nuove forme di apprendimento "sul campo". Queste nuove modalità di apprendere, più dinamiche ed entusiasmanti permettono di acquisire conoscenze in modo diverso e sotto certi aspetti più completo. Se a questo si aggiunge la scoperta di luoghi vicini, ma sconosciuti della nostra città si completa un quadro didattico fortemente coinvolgente e certamente dal ritorno potenzialmente interessante in un territorio che punta allo sviluppo turistico. La scuola Bonsignore ha dimostrato di credere fortemente nella valorizzazione dei nostri luoghi e di questo non possiamo che essere entusiasti”.

Amato: “Soddisfatto di questa bellissima esperienza con gli alunni della scuola Bonsignore. Speriamo di essere riusciti a trasmettere ai ragazzi l'amore per il nostro patrimonio storico e archeologico. Siamo riusciti a portare a termine questo progetto grazie alla sensibilità del capo d'istituto, della prof.ssa Oliveri e di tutti i docenti che hanno preso parte alle escursioni.

Si tratta della prima campagna di conoscenza e sensibilizzazione sui beni culturali licatesi rivolta alla totalità degli alunni di un istituto scolastico.”

È importante stabilire questo rapporto tra scuola e territorio. I ragazzi devono amare ed apprezzare la loro città, e su questo la scuola, supportata dalle associazioni locali, assume un ruolo fondamentale quando si appresta a portare avanti dei progetti o delle attività didattiche riferite alla conoscenza del territorio.


 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 07 Marzo 2014 12:18)

 

L'archeologia subacquea in mostra a Licata


Nella giornata di Venerdì 27 Dicembre 2013 si è svolto a Licata, all’interno degli splendidi ambienti del primo-novecentesco teatro Re, un convegno di presentazione della susseguente mostra allestita nei locali dello storico chiostro Sant’Angelo.

L’occasione è stata importante per esporre all’intera comunità licatese lo straordinario risultato ottenuto, frutto della passione e della determinazione un gruppo di persone che da anni si spendono attivamente per la promozione, la tutela e salvaguardia del proprio territorio.

La risposta delle collettività è stata piuttosto forte; fin dai primi momenti gli spalti sono stati gremiti da un parterre di personalità diverse guidate da una curiosità costante e crescente per l’importanza dell’evento stesso promosso appunto dal Gruppo Archeologico Finziade e patrocinato dal Comune di Licata, dalla Soprintendenza di Agrigento e dalla Soprintendenza del Mare, il tutto in collaborazione con la locale sezione della Lega Navale Italiana. La prima parte dell’evento ha visto una serie di interventi istituzionali che hanno cercato di far conoscere in maniera molto divulgativa e precisa gli argomenti trattati e la discussione in essere.

Subito dopo i saluti del vicesindaco Cambiano, sono succeduti i ringraziamenti dell’architetto Angelo Di Franco in rappresentanza della Soprintendenza ai BBCCAA di Agrigento,  e di seguito l’importante intervento di uno dei principali esperti di archeologia subacquea nel mondo, il Professor Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare per la Regione Sicilia.

Egli soprattutto ha relazionato sulle potenzialità nascoste che Licata cela nel suo mare, auspicando  a nuove e importanti scoperte, e sottolineando l’importanza della fruizione dei reperti che una volta recuperati devono necessariamente essere esposti al pubblico poiché, restando a lungo tempo nei magazzini dei musei (consuetudine ormai consolidata) rischiano di perdere la propria memoria storica.

La parola durante la conferenza di presentazione è stata presa anche da Giuseppe Coppolino, segretario della Lega Navale di Licata, la quale col suo fondamentale supporto fornisce la logistica di base per le ricerche in mare.

Il report scientifico dei recuperi subacquei è stato curato dal direttore del Gruppo archeologico Finziade Dott. Fabio Amato, il quale ha esemplificato l’importanza dei ritrovamenti e la loro contestualizzazione storica.

La manifestazione è stata intervallata da un bellissimo spettacolo di Mel Vizzi e dalla sua compagnia del Cuntastorie Licatese, con esibizione a tema declinata secondo antica sapienza artistica.

L’ evento è stato sublimato  dal fatidico  “taglio del nastro” della mostra stessa presso i locali dello scenografico chiostro  S. Angelo. Un fiume di gente, buona parte già partecipante alla conferenza si è riversata all’interno del chiostro osservando alacremente  i reperti e la fedelissima ricostruzione dell’ancora realizzata dai soci del Gruppo Archeologico Finziade.

L’importante avvenimento e la partecipazione di massa che ha fatto registrare ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che Licata e la sua comunità hanno fame immensa di cultura e di conoscenza. La stagione intrapresa sembra essere sorta in maniera positiva e propizia: il lavoro svolto dal Gruppo archeologico pian piano sta maturando dei frutti sani e prosperi. Frutti che se raccolti ad arte possono costituire il cavallo di battaglia per un rilancio della collettività licatese tutta, non basata su inutili conflittualità individualistiche ma nell’interesse esclusivamente collettivo.

 

 


 

Ultimo aggiornamento (Martedì 31 Dicembre 2013 18:31)

 

Inaugurazione mostra archeologia subacquea a Licata


Si inaugura venerdì 27 Dicembre 2013 la mostra tempoanea dei reperti subacquei recuperati quest'estate nelle acque dell mare di Licata. Giorno 27 Dicembre alle ore 18:00 presso il Teatro Re Grillo d Licata si svolgerà il convegno di presentazione al quale parteciperanno l'Assessore Regionale ai Beni Culturali, Dott.ssa Mariarita Sgarlata, il Sindaco di Licata, Avv. Angelo Balsamo, il Soprintendente del Mare, Prof. Sebastiano Tusa, il Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento, Dott.ssa Caterina Greco, il Direttore del Gruppo Archeologico Finziade, Dott. Fabio Amato, il Segretario della Lega Navale di Licata, Giuseppe Coppolino.
A seguire, ore 19:30, ci si sposterà al Chiostro Sant'Angelo per l'inaugurazione della mostra dei reperti subacquei. 
Moderatore dell'incontro: il giornalista Giuseppe Cellura.
La cittadinanza tutta è invitata all'evento

Ultimo aggiornamento (Domenica 22 Dicembre 2013 23:58)