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Estate licatese 2014: l’impegno del G.A. Finziade per la gestione dei siti storico-archeologici

 


Le spiagge dorate, le meraviglie barocche, lo splendore dell’abitato ellenistico-romano in cima al Monte S. Angelo. Tutto questo è Licata. La cittadina che si affaccia sul mare africano, anche quest’anno celebra la sua estate cercando di proporre una buona offerta culturale a chi turista o cittadino, voglia e decida di trascorre le sue vacanze, le sue ferie nella cosiddetta “Città del Mare”.

Come di consueto, anche quest’anno il programma sarà ricco di eventi nella speranza di una gestione completa sempre migliore rispetto ad annate precedenti per offrire a tutti le migliori possibilità di soggiorno.

Un grande passo avanti quest’anno è stato realizzato nella distribuzione e gestione dei siti storico-archeologici della città stessa, con la compartecipazione importante delle associazioni cittadine.

Il Gruppo Archeologico assieme alla locale Pro Loco da anni lavorano in questo senso: cercare di offrire alla comunità intera un servizio qualificato e eccellente per godere delle bellezze della città.

Fin dal 2008 la partnership tra le due associazioni cittadine è stata fondamentale al fine di dare uno slancio risolutivo alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio locale.

Il personale qualificato che ha partecipato a questi eventi non ha fatto poi altro che rendere l’offerta ancora più gradita, il tutto testimoniato dall’alto numero di visite registrate solitamente tra fine Luglio e fine Agosto.

Il procedimento proposto da palazzo di città quest’anno ha riguardato un bando ad hoc, realizzato per la gestione dei siti; in questo contesto il locale gruppo archeologico si è aggiudicato la gestione di diversi importanti siti. L’inaugurazione del progetto si è tenuta nella giornata di Mercoledì 23 Luglio. Sono stati riaperti al pubblico in questa data i siti archeologici della Grangela, Tholos e i Rifugi Antiaerei della Seconda Guerra Mondiale. I siti saranno fruibili fino al 30 settembre tutti i giorni, esclusi i lunedì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00. La gestione è a cura del Gruppo Archeologico d'Italia Finziade, con il supporto dell’amministrazione comunale. La novità sostanziale di quest’anno, fondamentale per un reale sviluppo del turismo locale, è stato l’accordo raggiunto, per il primo anno di collaborazione con il Serenusa Village sito a pochi km da Licata. L’accordo prevede escursioni organizzate dalla struttura ricettiva tutti i mercoledì e venerdì pomeriggio. La visita a Licata prevede la fruizione della Grangela, della Tholos e dei rifugi antiaerei della seconda guerra mondiale, della splendida settecentesca cappella del Cristo Nero e del teatro Re; il tutto coadiuvato da uno spettacolo tipico della tradizione locale e da una degustazione di prodotti tipici. Questo accordo di collaborazione costituisce un primo vero passo verso una concezione del turismo a Licata come vera e propria risorsa territoriale e collettiva. La base di questa cooperazione risiede nella necessità di realizzare a Licata un circuito turistico di qualità e interesse, provando a creare un precedente virtuoso per tutte le realtà costiere siciliane che troppo spesse sono invase da un turismo di massa fine a se stesso.

 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 01 Agosto 2014 11:37)

 

Concluso con successo il I° corso di Archeologia Subacquea a Licata


Si è concluso il 2 Luglio il I° corso di introduzione all’archeologia subacquea tenuto proprio nel mare di Licata. L’occasione è stata importante poiché ha costituito uno dei tasselli principali affinchè la ricerche sul litus licatese non si arresti ma si arricchisca in quantità e qualità. La campagna ricognitiva dell’anno passato ha restituito importanti evidenze (anfora, ancore, ceppi d’ancora, soprattutto quello integro di Cda. Poliscia); quest’anno per il Gruppo Archeologico Finziade sarà il primo effettivo scavo archeologico nel settore costiero della Rocca S. Nicola. Fondamentale è stato il supporto fornito dalla locale Lega Navale e dalla Guardia costiera ausiliaria. Il corso, anche grazie all’imminente apertura della prima campagna di scavi ha portato i partecipanti direttamente dalla teoria alla pratica poiché i sub hanno partecipato ad uno scavo archeologico subacqueo eseguito dal Gruppo Archeologico Finziade su autorizzazione e supervisione della Soprintendenza del Mare diretta dal Prof. Sebastiano Tusa e dell'ufficio circondariale marittimo di Licata che, con appostita ordinanza, ha interdetto l’area nel periodo compreso tra il 30 Giugno 2014 e il 31 Luglio 2014 alla balneazione, alla navigazione, alla sosta, all’ancoraggio, alla pesca e all’immersione.

Le lezioni sono state tenute da Calogero Santangelo, istruttore padi, e dagli archeologi Fabio Amato e Federico Fazio. Le operazioni di scavo sono rese possibili anche grazie al contributo economico della ditta Cuttitta s.r.l. la quale ha fornito indennizzi per l’acquisto di attrezzature fondamentali alle operazioni di immersioni, scavo e recupero dei reperti.

La nuova stagione di ricerche subacquee si annuncia quindi ricca di contenuti e nuove scoperte, essa sarà potenziata da una vera e propria scuola subacquea che contribuirà a formare un personale qualificato per le ricerche avvenire.


Ultimo aggiornamento (Giovedì 03 Luglio 2014 18:03)

 

Nuovo anno, nuove scoperte: sostieni il G. A. Finziade per il bene di una collettività.


Il nuovo anno si è aperto nel migliore dei modi per il Gruppo archeologico Finziade; fin da Gennaio, in scia con quanto fatto per tutto il 2013, sono state promosse iniziative con le scuole al fine di fare conoscere il territorio e le sue immense risorse. Le attività si sono svolte anche con scolaresche provenienti da diverse parti della provincia di Agrigento, segno tangibile del buon operato fino ad ora portato avanti nel solco di una tradizione che va avanti dal 2008. Diversi sono stati gli attestati di stima e affetto dimostrati da docenti e alunni che hanno partecipato alle escursioni didattiche.  Il 2014 per molti versi potrebbe essere l’anno di svolta, l’anno del salto di qualità di un gruppo di professionisti interessati anzitutto al bene della propria collettività e alla conservazione e ovviamente fruibilità dell’intero patrimonio licatese. Mancano poi pochi giorni ormai all'avvio di un’indagine di ricerca archeologica subacquea che dovrebbe portare a nuove scoperte dai mari licatesi. Si cercano nuovi reperti archeologici con l’obiettivo di trovare ulteriori indizi utili alla ricostruzione del nostro passato che potranno essere fruiti attraverso la realizzazione di eventi culturali di portata rilevante come d’altronde già è stato realizzato in Dicembre con la mostra "archeologia subacquea". Il lavoro svolto è stato ormai ampiamente riconosciuto dalla collettività cittadina, la quale ha capito velocemente l’importanza di questa esperienza e le professionalità messe in campo.

L’importanza dell’operato ha portato ad una sponsorizzazione a sostegno del Gruppo Archeologico Finziade: pochi giorni fa infatti la ditta Cuttitta srl, operante nel settore ortofrutticolo, ha garantito un contributo necessario allo svolgimento delle ricerche subacquee. Si tratta di un'attività molto onerosa per cui ogni singolo cittadino avrà la possibilità di sostenere il Gruppo  donando il 5x1000 nella propria dichiarazione dei redditi, indicando nell'apposita casella delle associazioni di volontariato il codice 96190640589. Il benessere di una collettività lo si costruisce assieme con dedizione e convinzione. Sostieni il Gruppo archeologico Finziade, la cultura non si accantona.

 



 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 21 Maggio 2014 09:18)

 

La memoria contrapposta agli orrori della guerra:visite guidate nei luoghi del II conflitto mondiale


I nostri territori, le calde lande siciliane sono state da sempre nella storia, punto strategico e transizionale di una miriade di popolazioni; dalla preistoria alla contemporaneità.
I segni del passato sono stratificati ampiamente, alcuni hanno però lasciato ferite vere e proprie, profonde, una sorta di monito per le generazioni future affinchè certi orrori non si ripetano più.
Estremamente inclusivo è stata l'iniziativa portata avanti dal Gruppo archeologico Finziade, la quale ha visto la partecipazione di studenti e docenti, i quali, guidati da volontari del Grupo archeologico, hanno potuto ammirare, quasi contemplare un passato tanto vicino, quanto lontano per contenuti  e contesto.
Il progetto di sensibilizzazione atto a far conoscere i luoghi della memoria, parte da lontano, in seno a
un lavoro portato avanti dal Gruppo archeologico Finziade, il quale vede tra i maggiori successi una
mostra  fotografica sullo sbarco del '43 presso le gallerie sotterranee contigue alla Grangela site in via marconi, svoltasi quest'estate, durante il 70esimo anniversario dell' operazione Husky.
Durante quest' evento è stato ospite in città il grande fotografo hollywoodiano Phil Stern , noto pacifista e reduce da quella campagna bellica, il quale tra le lacrime ha ricordato quella tregenda.
Sulla scia di queste iniziative è nata quindi l'idea di organizzare il un “remembered tour” basato sulla voglia di far conoscere ai cittadini di oggi il loro pasato più vicino.
Ricettive,  come  già   ampiamente  detto,  sono  state  soprattutto le  scuole le  quali  hanno  partecipato attivamente e con entusiasmo al progetto nato a Licata.
Il coinvolgimento ha riguardato un po tutta la provincia: dopo una scolaresca di Favara, il 3 marzo un’altra di Joppolo Giancaxio e Santa Elisabetta è venuta infatti a Licata per visitare i luoghi dello sbarco. L' iniziativa si è sviluppata con la visita innanzitutto delle spiagge simbolo dello sbarco stesso: da torre di Gaffe alla Rocca San Nicola passando per la spiaggia di Mollarella. Non è mancata poi la visita a luoghi simbolo come la stele in memoria dello sbarco delle prime truppe Americane arrivate sul suolo siciliano, i siti difensivi esistenti e posti lungo tutta la costa, realizzati dall’esercito Italiano facendo capire quindi agli studenti la loro funzionalità. Luogo centrale all' interno del percorso è stato il Castel   Sant’Angelo; una fortezza Spagnola del Seicento   usata durante il secondo conflitto dall’aviazione  Italo­tedesca come luogo strategico­difensivo per  continuare con altri luoghi della memoria quali i rifugi antiaerei cittadini (all'intrerno di uno di questi è stata allestita la mostra a tema sopracitata) e la sede dei reduci di Guerra in cui vi è allestita una mostra materiale dello sbarco di Licata.
Questa sensibilizzazione al tema risulta piuttosto apprezzabile poichè è fondamentale e d'obbligo non
dimenticare  e far conoscere, ai più piccoli in primis,i luoghi della memoria dei propri nonni oggetto di
orrore  come tutte le guerre del resto.
Una sorta di monito positivo e non coercitivo affinchè quegli orrori non si ripetano più.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 28 Marzo 2014 17:18)

 

Visite scolastiche promosse dal Gruppo Archeologico Finziade e dalla Proloco


La Pro Loco Licata ed il Gruppo Archeologico Finziade, nelle loro attività di promozione e di escursione turistica nel territorio licatese, hanno intrapreso un percorso di visite didattiche rivolto ai vari istituti scolastici, in modo da far conoscere agli studenti la storia, la cultura e l’arte della nostra città.

Le due associazioni, all’inizio dell’anno scolastico, hanno indirizzato un invito ai dirigenti e ai docenti per proporre visite didattiche in città. Diverse scuole hanno accolto questo invito e dai primi risultati sono emersi ottimi riscontri all’azione proposta.

Non è solo la semplice escursione o gita scolastica che si propone, ma l’obiettivo è far comprendere che, attraverso queste visite, si può instillare nei ragazzi l’amore e la conoscenza della propria città, e la cura per i luoghi dove essi sono nati, abitano e stanno crescendo.

Nello stesso tempo queste visite hanno una valenza formativa, perché gli alunni apprendono in maniera diretta e visiva le materie che studiano sui libri.

Chi per prima ha recepito questa proposta e ha voluto fortemente che gli studenti vivessero questa esperienza, è stato l’Istituto Comprensivo “A. Bonsignore” con la referente, la prof.ssa Angela Oliveri. Lo scorso mese l’insegnante ha coinvolto tutte le classi della scuola media ed alcune dell’elementare per far partecipare gli studenti alle visite guidate, in un percorso di scoperta e di conoscenza delle bellezze della nostra città. Chi ha accompagnato questi ragazzi ha potuto notare l'entusiasmo, l'interesse, la curiosità e la loro voglia di apprendere, con l’obiettivo di conoscere, studiare ed apprezzare la storia, la cultura e l’arte del territorio licatese.

La visita ha ripercorso in un itinerario didattico un viaggio all’indietro nel tempo, nel racconto della storia e dello sviluppo urbanistico della città: dalla Montagna al quartiere Marina. Dall’antico centro abitato ellenistico si è saliti al castel Sant’Angelo con la visione dell’immenso e suggestivo panorama, scendendo poi si è fatta sosta alle grotte rupestri di San Calogero. Dal cunicolo del rifugio antiaereo si è usciti, quasi come disorientati, al quartiere Marina per raggiungere la Chiesa Madre dove all’interno della cappella, è stata illustrata ai ragazzi la storia della tragica invasione franco-turca del 1553, così da far comprendere la devozione al Crocefisso Nero e le altre tradizioni legate alla religiosità e ai fatti storici locali, riflessi della storia generale.

L’insegnante Oliveri e i presidenti delle due associazioni, Francesco Gallì della Pro Loco e Fabio Amato della Finziade, hanno rilasciato delle positive dichiarazioni, compiacendosi di come si svolte queste visite che hanno attirato l’attenzione dei ragazzi.

Oliveri: “Il viaggio d'istruzione sul territorio di Licata, effettuato dagli alunni dell'istituto comprensivo "A. Bonsignore", ha coinvolto gli alunni di tutte le fasce d'età compresi quelli della scuola primaria, si inserisce in un progetto di Ed. ambientale sulla conoscenza della propria città partendo dal motto che abbiamo fatto nostro "Licata se la conosci la ami". A tal proposito è stato necessario il prezioso aiuto della Pro Loco Licata e dell'Associazione Archeologica Finziade che ha entusiasmato alunni e docenti, tanto che nei giorni successivi alle uscite, gli alunni ,desiderosi di nuove conoscenze hanno chiesto ai professori informazioni su archeologia,architettura,pittura e, anche se fuori dai programmi ministeriali, si sono prodigati in ricerche e letture, prendendo spunto dai ritrovamenti e da tutto ciò che i ragazzi hanno potuto vedere e scoprire. L'esperienza è da considerarsi fra le più belle che il nostro istituto ha realizzato e un plauso va sicuramente a queste associazioni presenti sul nostro territorio che mettono a disposizione la loro cultura e le loro competenze”.

Gallì: “L’ambito formativo della scuola deve necessariamente staccarsi dall’esclusività della consultazione dei testi (che rimangono tuttavia indispensabili) e aprirsi a nuove forme di apprendimento "sul campo". Queste nuove modalità di apprendere, più dinamiche ed entusiasmanti permettono di acquisire conoscenze in modo diverso e sotto certi aspetti più completo. Se a questo si aggiunge la scoperta di luoghi vicini, ma sconosciuti della nostra città si completa un quadro didattico fortemente coinvolgente e certamente dal ritorno potenzialmente interessante in un territorio che punta allo sviluppo turistico. La scuola Bonsignore ha dimostrato di credere fortemente nella valorizzazione dei nostri luoghi e di questo non possiamo che essere entusiasti”.

Amato: “Soddisfatto di questa bellissima esperienza con gli alunni della scuola Bonsignore. Speriamo di essere riusciti a trasmettere ai ragazzi l'amore per il nostro patrimonio storico e archeologico. Siamo riusciti a portare a termine questo progetto grazie alla sensibilità del capo d'istituto, della prof.ssa Oliveri e di tutti i docenti che hanno preso parte alle escursioni.

Si tratta della prima campagna di conoscenza e sensibilizzazione sui beni culturali licatesi rivolta alla totalità degli alunni di un istituto scolastico.”

È importante stabilire questo rapporto tra scuola e territorio. I ragazzi devono amare ed apprezzare la loro città, e su questo la scuola, supportata dalle associazioni locali, assume un ruolo fondamentale quando si appresta a portare avanti dei progetti o delle attività didattiche riferite alla conoscenza del territorio.


 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 07 Marzo 2014 12:18)