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Home Finziade News La memoria contrapposta agli orrori della guerra:visite guidate nei luoghi del II conflitto mondiale

La memoria contrapposta agli orrori della guerra:visite guidate nei luoghi del II conflitto mondiale


I nostri territori, le calde lande siciliane sono state da sempre nella storia, punto strategico e transizionale di una miriade di popolazioni; dalla preistoria alla contemporaneità.
I segni del passato sono stratificati ampiamente, alcuni hanno però lasciato ferite vere e proprie, profonde, una sorta di monito per le generazioni future affinchè certi orrori non si ripetano più.
Estremamente inclusivo è stata l'iniziativa portata avanti dal Gruppo archeologico Finziade, la quale ha visto la partecipazione di studenti e docenti, i quali, guidati da volontari del Grupo archeologico, hanno potuto ammirare, quasi contemplare un passato tanto vicino, quanto lontano per contenuti  e contesto.
Il progetto di sensibilizzazione atto a far conoscere i luoghi della memoria, parte da lontano, in seno a
un lavoro portato avanti dal Gruppo archeologico Finziade, il quale vede tra i maggiori successi una
mostra  fotografica sullo sbarco del '43 presso le gallerie sotterranee contigue alla Grangela site in via marconi, svoltasi quest'estate, durante il 70esimo anniversario dell' operazione Husky.
Durante quest' evento è stato ospite in città il grande fotografo hollywoodiano Phil Stern , noto pacifista e reduce da quella campagna bellica, il quale tra le lacrime ha ricordato quella tregenda.
Sulla scia di queste iniziative è nata quindi l'idea di organizzare il un “remembered tour” basato sulla voglia di far conoscere ai cittadini di oggi il loro pasato più vicino.
Ricettive,  come  già   ampiamente  detto,  sono  state  soprattutto le  scuole le  quali  hanno  partecipato attivamente e con entusiasmo al progetto nato a Licata.
Il coinvolgimento ha riguardato un po tutta la provincia: dopo una scolaresca di Favara, il 3 marzo un’altra di Joppolo Giancaxio e Santa Elisabetta è venuta infatti a Licata per visitare i luoghi dello sbarco. L' iniziativa si è sviluppata con la visita innanzitutto delle spiagge simbolo dello sbarco stesso: da torre di Gaffe alla Rocca San Nicola passando per la spiaggia di Mollarella. Non è mancata poi la visita a luoghi simbolo come la stele in memoria dello sbarco delle prime truppe Americane arrivate sul suolo siciliano, i siti difensivi esistenti e posti lungo tutta la costa, realizzati dall’esercito Italiano facendo capire quindi agli studenti la loro funzionalità. Luogo centrale all' interno del percorso è stato il Castel   Sant’Angelo; una fortezza Spagnola del Seicento   usata durante il secondo conflitto dall’aviazione  Italo­tedesca come luogo strategico­difensivo per  continuare con altri luoghi della memoria quali i rifugi antiaerei cittadini (all'intrerno di uno di questi è stata allestita la mostra a tema sopracitata) e la sede dei reduci di Guerra in cui vi è allestita una mostra materiale dello sbarco di Licata.
Questa sensibilizzazione al tema risulta piuttosto apprezzabile poichè è fondamentale e d'obbligo non
dimenticare  e far conoscere, ai più piccoli in primis,i luoghi della memoria dei propri nonni oggetto di
orrore  come tutte le guerre del resto.
Una sorta di monito positivo e non coercitivo affinchè quegli orrori non si ripetano più.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 28 Marzo 2014 17:18)